Ripresa?

giancarlo vattimo2D’accordo, molti di coloro che hanno letto il mio post sul blog del Fatto dei giorni scorsi ne hanno  rilevato il tono leggermente (?) nichilistico. E mi rimproverano di non dire nulla sul che fare immediatamente, anzitutto in relazione alle elezioni del 25 maggio. Come ho scritto nel blog, l’ultima idea che avevo coltivato era di candidarmi alle elezioni regionali. Idea che non si è concretata, per le ragioni che ho esposto. Quanto al che fare, rimango convinto che mentre è molto problematico raggiungere l’impossibile – e forse incostituzionale – quorum del 4 per cento per il Parlamento Europeo, il partito ha sicuramente buone chance di entrare in consiglio regionale (del  resto proprio questo mi hanno rimproverato i più malevoli commenti al mio blog: attaccarsi a una poltroncina meno  difficile da raggiungere). Ebbene, avrei ricominciato volentieri dalla politica locale. Non si dimentichi che, dopo esser stato sconfitto alle elezioni europee nel 2004, mi candidai alla carica di sindaco di un comune calabro, San Giovanni  In Fiore. E lì era difficile accusarmi di avidità di stipendi – c’era la stessa volontà di ora di non abbandonare del tutto la politica.

Dunque è proprio sul piano locale che anche stavolta ritengo di poter offrire  il mio impegno, partecipando come posso alla campagna elettorale del mio partito e in particolare di alcuni candidati a cui sono specialmente vicino. Parlo di Giancarlo Cardile, il cui programma mi sembra particolarmente attento ai temi di cui anch’io mi sono occupato: giovani, universitari, cultura. Anche rispetto al tema che mi è stato a cuore negli ultimi anni, la questione del TAV, so che Cardile ha posizioni simili alle mie , pur facendo parte della coalizione che sostiene Chiamparino. Non afferma la tesi della interruzione immediata dell’impresa – del tutto irrealistica nel momento attuale; ma chiede, con tanta più forza quanto più potrà pesare con i suoi voti nella coalizione di centro sinistra, che si riesamini il progetto del famoso corridoio 5 – da Lisbona a Kiev – alla luce dei dati recenti sul traffico di merci e passeggeri sulla linea Torino Modane Lione, e anche considerando le decisioni degli altri paesi interessati all’impresa.
Sia su questo specifico punto, sia sul piano generale del governo della regione, Cardile ha posizioni che rispecchiano quelle tradizionali:  difesa della legalità e rispetto delle opinioni dei cittadini interessati. E’ per far valere questi due valori che si candida al Consiglio Regionale, consapevole delle differenti posizioni con cui dovrà misurarsi dentro la coalizione di Chiamparino, ma deciso a costituire – non da solo, si intende – una sorta di coscienza critica del centro-sinistra regionale, con tutta la concretezza che gli deriva dalla sua esperienza di amministratore di una importante circoscrizione torinese.

Fonte: Blog di Gianni Vattimo